mercoledì 30 aprile 2014

Angelica rustica






Mi ritrovo, come sempre a decidere per la cena, che non è proprio di quelle classiche, prima delle festività ho avuto un piccolo intervento per un molare del giudizio e visto l'accaduto ed il periodo cosa poteva regalarmi mia cognata? Un uovo che si crede caciotta, o una caciotta con una crisi d'identità, avvolta come un uovo. Resta il fatto  che per aprirla ci voleva l'accompagnamento giusto, quindi indecisa tra un tortano o un semplice rustico,  ho ovviamente  optato per l'angelica salata. Che bel nome Angelica, ma non lo è solo di nome ma anche di fatto, di una bontà e di una morbidezza unica. Gli ingredienti di base sono simili a quelli di un panbrioche ma anche di un tortano, ovviamente la mia versione. Naturalmente non sto qui a farvi i dispetti sulla bontà della caciotta di un noto caseificio aversano, prodotta con il latte di bufala, e sull' abbinamento con l'angelica, quindi non vi resta che replicare e poi fatemi sapere.



INGREDIENTI 

lievitino
150 gr di farina 0
100 ml di acqua
10 gr di lievito di birra fresco
5 gr di miele

impasto
lievitino
450 gr di farina 0
150 gr di latte
2 uova medie
60 gr di strutto
15 gr di sale

350 gr di salumi misti a cubetti
q.b parmiggiano grattuggiato
200 gr di formaggi tipo provolone
q.b pepe
q.b olio extravergine d'oliva

latte per spennellare

PROCEDIMENTO


In una boule sciogliete il lievito con l'acqua ed il miele, aggiungete la farina, coprite e lasciate riposare 1 ora. Dopo il riposo mettete in una boule grande la farina fate un foro centrale ed aggiungete il lievitino, poi il latte, ed impastate, po aggiungete le uova mi raccomando una alla volta, poi lo strutto ed alla fine il sale, lavorate per bene circa una ventina di minuti, coprite a campana per una mezz'ora e poi date delle pieghe a tre. Riponete l'impasto nella boule leggermente oliata, coprite e lasciate lievitare per un paio d'ore, fino al raddoppio. Infarinate la spianatoia, capovolgete impasto, stendete in un rettangolo di 60 per 30 cm, ovviamente lato lungo rivolto verso di voi, spennellate con un filo d'olio, cospargete con i salumi ed i formaggi, anche quello grattuggiato, arrotolate, e riponete in frigo una mezz'ora, per far compattare impasto. Dopo il riposo tagliate il rotolo in due dal lato lungo, separate delicatamente ed intrecciate, riponete in una teglia da 30 cm oliata ed infarinata, lasciate riposare ancora fino al raddoppio, (io due ore),  spennellate con del latte, e cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti, lasciate raffreddare un pochino e servite tiepido, ma anche freddo è buono lo stesso. 



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martedì 29 aprile 2014

Palline golose al cacao





Durante la preparazione di torte e dolcetti, soprattutto quelle di compleanno, è inevitabile che avanzino alcuni ingredienti. Il giorno dopo la torta Pimpa per Mathilda, nel frigo c'erano alcuni avanzi tra crema al burro, panna, così mentre preparavo la colazione alle mie bimbe con i soliti frollini al cacao, mi è venuta un idea riciclo che non si è rivelata affatto male. Il risultato è stato più che soddisfacente, calcolando che di quaranta palline non è avanzato nulla! Ottime con una tazzina di caffè



INGREDIENTI per 40 palline di piccole dimensioni

250 gr di frollini al cacao
3/4 cucchiai di panna per dolci o latte
120 gr di crema al burro oppure 80 gr di burro e 40 gr di zucchero a velo

q.b cacao amaro
q.b di zucchero a velo


PROCEDIMENTO

In una boule mettete i frollini che avete precedentemente sbriciolato, versatevi la panna, e la crema al burro fusa, oppure in mancanza il burro fuso e lo zucchero a velo, ( assaggiate per regolarvi con lo zucchero). Formate delle palline della misura di una nocciola o poco più, ne vengono circa 40, impasto risulta attaccoso aiutatevi con un cucchiaino,  riponete in frigo per una decina di minuti. Velocemente ripassate ogni pallina dando una forma liscia e riponete di nuovo in frigo, prima di servire cospargete con cacao amaro o zucchero a velo e mettetele in piccoli pirottini.

queste sono quelle che Giulia  aveva preso mentre fotografavo le altre, così le ho chiesto di farle una foto, e lei subito:  si ma non esagerare che le voglio mangiare.


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lunedì 28 aprile 2014

Pimpa e la madeira cake, una torta per Mathilda


provate a fotografare una torta con quattro bimbe che litigano per avere il topping


IL 23 aprile (questo mese, NdA) la mia piccola "pimpa" ha compiuto due anni, si non è un errore di battitura ho scritto proprio pimpa, perché come il personaggio del famoso cartone è una gran pasticciona, ma è una bimba molto solare e, dulcis in fundo una gran mangiona nonostante non sia cicciotta. Sembra ieri quando è entrata nella mia vita, così piccola eppure con un grande compito, è arrivata nel periodo più brutto, per questo la scelta del suo nome Mathilda, forte in battaglia, quest'anno visto la sua passione ma anche somiglianza le ho dedicato la torta della Pimpa. La base è una madeira cake molto famosa soprattutto per le torte in pdz a più piani,  l'ho cotta il giorno prima, fatta raffreddare e dopo una mezz'ora avvolta in pellicola e conservata a temperatura ambiente, vi posso dire che ho scoperto un' altra base che non necessita bagna al momento della decorazione, la farcia invece è la camy cream, glassata con crema al burro e rivestita con pdz. Il topping è stato il mio punto dolente, sia perchè sono una frana con il modelling, sia perché non ho trovato dei tutorial sull'argomento. Allora ho pensato che poichè la Pimpa è un cane potevo trovarne uno ed adattarlo alle mie esigenze.  All'inizio la pasta di zucchero la facevo in casa, ma poi ho trovato una già pronta che dà ottimi risultati, e quindi uso quella, soprattutto per dimezzare il lavoro, visto che con le due bimbe "creo" nel primo pomeriggio quando loro dormono o la sera,  altrimenti sarebbe un pasticciare, un litigare tra me e loro. L'espressione di Mathy quando ha visto la torta? A suo modo era un UAU, e voleva subito la Pimpa; per fare le foto, la poverina ha rischiato, tra coda ed orecchie, di non arrivare alla fine. Tra le mie bimbe e le altre due nipotine, dopo il taglio si è rischiata una crisi diplomatica che alla fine è stata risolta, con il pacchettino regalo a Giulia, la mini cake a Chiara, mentre il pezzo forte se lo sono divisi Ilaria la mia nipotina più grande e la festeggiata, Mathilda. Conclusioni: non è la mia torta ideale, forse per la farcia che in compenso è piaciuta tanto alle bimbe e agli adulti golosoni, ma la base è stata una scoperta, secondo me ottima anche con una spolverata di zucchero a velo.


INGREDIENTI per 
madeira cake da 18 (doppia dose per teglia da24 cm)
200 gr di farina 00
175 gr di burro
175 gr di zucchero
150 gr di  uova (3 uova medie)
2 cucchiai di latte
8 gr di   lievito in polvere per dolci ( 1/2 sacchetto)
1 bacca di vaniglia / zeste di agrumi


camy cream
500 gr di mascarpone
250 gr di panna montata
1 tubetto di latte condensato da 170gr

crema al burro
250 gr di burro
125 gr di zucchero a velo
2/3 cucchiai di latte tiepido
1 cucchiaino di aroma preferito (vaniglia)


decorazione
1 kg di pasta di zucchero bianca
250 gr di pasta di zucchero rossa
q.b amido di mais
q.b di acqua (come colla)

PROCEDIMENTO
madeira
Ammorbidite un pò il burro, di solito se mi dimentico lo grattuggio ed il gioco è fatto. Mescolate il burro con lo zucchero, e separatemente le uova intere con il latte ed i semini della bacca. A questo punto versate nel impasto alternando un po delle uova con il mix farina/lievito setacciati in precedenza, fino ad assorbimento. Versate il composto che risulta compatto, non liquido, in uno stampo imburrato ed infarinato e cuocete  a 160 gradi per circa 1 ora. In questo caso ho usato una teglia da 24 cm di diametro e quindi ho cotto due dosi separate, dimezzando ovviamente i tempi di cottura, 30 minuti per teglia, che una volta raffreddate  tagliate in due avendo quattro strati a disposizione.

camy cream
In una  boule montate un pò il mascarpone ed aggiungete a filo il latte condensato, regolatevi a seconda della qualità del mascarpone perché avvolte un tubetto è troppo quindi regolatevi man mano che montate, deve risultare soda, aggiungete con una spatola la panna che avrete montato in precedenza.


decorazioni
Il tutorial del cane l'ho preso qui, posso solo aggiungere i pesi della pasta di zucchero che ho utilizzato:
gambe posteriori 15 gr l'una, gambe anteriori 11 gr l'una, corpo 70 gr, testa 28 gr, orecchie 3 gr una.
Dopo aver fatto il corpo con pdz bianca, ho sagomato la macchia più grande centrale e poi il resto con la pdz rossa, per gli occhi una pallina piccola di bianco schiacciata leggermente, e sopra una più piccola azzurra. La torta è una pallina di pdz bianca con decori rossi mentre la candelina è un pezzetto di stecchino di legno rivestito con il rosa e la fiammella gialla. Il pacchettino è un semplice cubetto di pdz rosso con un fiocchetto di quello bianco. Mentre per le lettere ho usato questo video, alternando i colori alle macchie.

Assemblaggio
Tagliare le basi in due dischi, posizionate il primo disco sul vassoio ed alternate la crema alla base, ponete il frigo, dopo un ora glassate con la crema al burro, togliendo tutte le imperfezioni con una spatola, riporre in frigo per un paio d'ore, a questo punto stendete la pdz bianca,misurate con il metro da sarta la torta e riportate le misure sulla sfoglia di pdz, poi  aiutandovi con il matterello arrotolate su esso e lasciate scivolare sulla torta, incominciate  a tagliare l'eccesso, così sarà facile continuare, lisciare prima la parte superiore e poi i bordi, facendo attenzione a non creare pieghe, con coltellino affilato rifilate i bordi, prendete un nastro e avvolgetelo alla torta trattenendolo con uno spillo con la testa di perla. Stendete la pdz rossa e con dei coppa pasta di due misure fate dei cerchi che attaccherete con un pochino d'acqua ed un pennello, posizionate il topping sulla torta e circondatelo di macchie, ma state attente una volta attaccate non potete spostarle, perchè sicuramente il rosso lascerà il suo alone. Se avete un frigo nofrost potete conservarla in frigo fino al momento del taglio se no dovete tenerla a temperatura ambiente.

torta primo compleanno Mathilda, antecedente al blog


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mercoledì 23 aprile 2014

deliziosa alle fragole





Mettiamo i puntini sulle "i", non è un tiramisù alle fragole, non esiste e non esisterà mai, il classico è quello con biscotti savoiardi, mascarpone e caffè. Mentre mi accingevo a preparare il tiramisù, quello classico, la mia bimba mi ha chiesto di farle un dolce con le fragole, visto che non avevo un  forno a disposizione, e che avevo proprio lì davanti a me alcune materie prime, ho optato per usare alcuni ingredienti, aggiungendone però altri. Il risultato è stato un dolce fresco al cucchiaio, elegante e golosissimo. Non ho messo del liquore nella bagna, perché era destinato a dei bimbi, ma nulla vieta di aggiungere un pò di limoncello, oppure liquore di Benevento o, perché no, un ciccinino di Cointreau. Secondo me è ottimo come fine pasto sopratutto per chiudere una cena estiva. Non sono stata fantasiosa nel nome, ho pensato alla prima parola che ha detto la mia Giulia quando l'ha mangiata: Huum, de-li-zio-sa!


INGREDIENTI

1 confezione di savoiardi
500 gr di panna montata
500 gr di mascarpone
crema pasticcera
500 ml di latte
4 tuorli
120 gr di zucchero
40 gr di farina 00
scorza di un limone

500 gr di fragole fresche
q.b succo di arancia
q.b  di limoncello/cointreau/ liquore Benevento

PROCEDIMENTO

Prepariamo la crema pasticcera portando a bollare il latte con la scorza del limone, nel frattempo mescolate farina e zucchero aggiungendoli ai tuorli sbattuti, e poi poco alla volta al latte, cuocete a fuoco basso fino a raggiungimento cremosità desiderata, coprite poi con pellicola per non far seccare e fate raffreddare. Si può fare un unico stampo oppure come in questo caso in monoporzione, ovviamente dimezzando le dosi. Lavate e tagliate le fragole, una parte li fate a cubetti, l'altre la conservate per la decorazione.  Preparate la crema montando un pò il mascarpone con la crema pasticcera, aggiungete con la spatola la panna montata. Sempre  con la spatola date un leggero strato di crema su tutto il bicchiere, ma se vi và  di vedere i vari strati omettete questa operazione, bagnate  nel succo d' arancia un pezzetto di savoiardo tagliato a metà anche nel senso della lunghezza facendolo più sottile . Ricoprite con uno strato di crema aiutandovi con un cucchiaino, poi un leggero strato di fragole, ancora biscotti, crema e questa volta chiudete con le fragole di copertura, quindi sbizzarritevi come più vi piace, io ho fatto tre decorazioni diverse. Per la variante unica fate uno strato con i savoiardi bagnati nel succo mettete la crema e cospargete la dadolata di fragole poi di nuovo i biscotti, la crema e le fragole per decorare. Mettete in frigo per due o tre ore e prima di servire lasciate una decina di minuti a temperatura ambiente, ovviamente se fatta in estate mangiate subito.



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Pagnotttelle con salsiccia e friarielli, e cicoli e ricotta



La pizza, come avete ben capito , ha molte varianti oltre a quella classica condita sul lato superiore dell'impasto steso: c'è quella ripiena, il must è "salsicce e friarielli, cicoli e ricotta,  e scarole e olive nere. Di solito, la pizza ripiena, è fatta proprio come la pizza ma ha un altro disco di chiusura. Nel mio caso invece ho optato per la forma pane, usando però impasto pizza, rendendo di facile trasporto i "pagnottielli", le pagnottelle, per il ripieno, sempre per non scontentare nessuno, ho fatto quella con salsicce e friarielli e quella con ricotta e cicoli. I friarielli fanno parte della famiglia delle cime di rapa, il suo nome forse deriva dal fatto che devono essere fritti perché in napoletano friggere si dice frijr, e come infatti devono essere direttamente  fritti, se vengono prima lessati perdono il loro sapore, perché un' altra cosa che mi spiegò un contadino tempo fa è che il friariello più è amaro e più è buono. Quindi bisogna mondarli per bene, lavarli e poi in una padella con aglio, olio abbondante e peperoncino friggerli, all'inizio faranno un pò resistenza, copriteli con un coperchio poi rigirateli, fino a quando non si saranno ammorbiditi, poi levate il coperchio e salate fate asciugare l'acqua che avranno rilasciato, da parte cuocete le salsicce e poi unitele nella padella dei friarielli per ultima cottura. La seconda variante è quella con i cicoli e la ricotta, i cicoli si potrebbero fare anche in casa ma visto che non sopporto l'odore che generano in cottura preferisco prenderli dal salumiere di fiducia!






INGREDIENTI per due pani 

500 gr di farina 0
280/300 ml di acqua
15 gr di sale
6 gr di lievito di birra fresco
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva


500 gr di friarielli  cotti
2 salsicce di maiale cotte

300 gr di ricotta
200 gr di cicoli
q.b sale, pepe, olio


PROCEDIMENTO

In una boule sciogliere il lievito con l'acqua, aggiungere lentamente la farina , a metà  aggiungere l'olio, altra farina ed il sale, impastare per almeno una quindicina di minuti, fino a quando il composto non risulti liscio e morbido. Fate lievitare fino al raddoppio, almeno tre ore.Nel frattempo cuocere i friarielli e le salsicce e fate raffreddare. Dividere impasto in due parti uguali, infarinare una spianatoia stendere con le mani dando la forma di un ovale, mettere il ripieno uno con friarielli e salsicce, l'altro con la ricotta precedentemente salata e pepata ed i cicoli, chiudete i bordi, e mettete su teglia oliata ed infarinata, con la chiusura sotto, lasciate lo spazio tra i due pani e lasciate riposare un ora. Spennellate con olio o uovo a seconda della croccantezza desiderata. Cuocere in forno preriscaldato a 240 gradi per 25/30 minuti circa.Fate raffreddare su gratella e servite tiepido, ma anche freddo non è niente male.


      




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venerdì 18 aprile 2014

Victoria sponge cake pasticciata








Che a casa mia abitassero golosi è un dato di fatto, che poi superassero la soglia della golosità è un altra storia. Ogni volta che mi vedono armeggiare in cucina c'è la fatidica domanda: pasticci al cioccolato? Avevo intenzione di fare la Victoria sponge cake, ma sentire Giulia che mi dice:" Mi piacerebbe proprio una fetta di torta al cioccolato, ma lo sai che a me la panna piace tanto". Allora incomincio a spiegarle il dolce, che la farcia è di panna e marmellata di fragole, con sopra zucchero a velo, quindi, ancora più ingolosita, mi dice che secondo lei si può fare  tutto insieme anche con la cioccolata e mi dice che tutto è possibile se voglio. Quindi questa versione un pò pasticciata l'ho pensata per lei, ho fatto una Victoria cake divisa in due per accontentare i gusti dell'altra metà della famiglia, farcita metà alla marmellata e l'altra al cioccolato, ovviamente sempre con la panna. La Victoria sponge è la torta che la regina Victoria prendeva all'ora del tè chiamata pure  torta sandwich perché i due strati sono cotti separatamente,  farciti entrambi  con crema al burro e marmellata e sovrapposti, la versione originale, come detto sopra, ha per finitura un leggero strato di zucchero a velo, in questo caso visto che non doveva assaggiarla la regina, ma la principessa Giulia, ho rispettato i suoi gusti abbondando ovviamente con la panna. La base si sposa bene con varie farce, è  un mix della quattro quarti e del pan di spagna, è ottima secondo me per le torte rivestite con la  pasta di zucchero. E come si dice dalle mie parti ho fatto la stessa strada facendo due commissioni ( una vija duje servizi), con una sola torta ho accontentato quattro persone. Per i miei gusti andava bene anche un solo strato, poi tagliarlo e farcirlo, risulta un pochino  alto per la farcia ma ai bambini è piaciuto tanto sia con la marmellata che con la cioccolata.


INGREDIENTI per una teglia da 20 cm 

225  gr di burro morbido
225 gr di zucchero
225 gr di farina autolievitante
200 gr di uova (4 uova medie)
3 cucchiai di latte
1 cucchiaio di estratto di vaniglia

se non si ha la farina autolievitante si può usare quella 00 con l'aggiunta di 8gr  di lievito per dolci

crema al burro
100 gr di burro, 200 gr di zucchero a velo, 3 cucchiai di latte tiepido

q.b marmellata di fragole 
250 ml di panna montata

q.b di cioccolato spalmabile

q.b di zucchero a velo.


PROCEDIMENTO


Lavorate il burro con lo zucchero, aggiungete la vaniglia, il composto deve risultare spumoso, aggiungere le uova una alla volta fino ad assorbimentoe poi i cucchiai di latte, setacciate la farina ed il lievito, con la spatola aggiungere all'impasto che alla fine dovrà risultare compatto, spalmate la pastella con la spatola in due teglie da 20 cm, cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi per 25 minuti, fate come sempre la prova stecchino. Lasciate in forno con sportello semi aperto ancora per una decina di minuti, fate raffreddare poi su gratella, spalmate su una base abbondante marmellata, e sull'altra la panna o crema al burro chiudete e spolverizzate con zucchero a velo.


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mercoledì 16 aprile 2014

Bensone a colazione



In questi giorni sono stata  in Emilia Romagna da mia sorella, per l'occasione ho pensato di fare loro un prodotto tipico della zona e la mia scelta è caduta sul bensone, facile, veloce e soprattutto buono.
Il bensone o bensun è un dolce tipico del modenese, forse  uno di quello più antichi e semplici, gli ingredienti sono quelli classici che si trovano in ogni casa, farina, uova, burro, latte e miele, quest'ultimo poi con  il tempo è stato sostituito con la scoperta dello zucchero.Ci sono due varianti: quello reggiano e quello modenese, in sostanza cambia la forma ad esse la prima, a pagnottella la seconda. Alla versione semplice e più secca dove si usava pucciare nel vino lambrusco,  poi si sono aggiunte le varianti al cioccolato e alla marmellata, ovviamente più golose e apprezzate dai bambini. Nella versione arrotolata si usa fare un taglio sulla superfice, invece a me piace vedere le crepe che si creano da sole durante la cottura, che sono provocate dall'umidità rilasciata dal ripieno. Il bensone è il classico per la colazione, ma per un dopo cena pucciato nel vino non è niente male.


INGREDIENTI 

300 gr di farina 00
75 gr di burro
130 gr di zucchero
zeste di 1 limone
1 uovo grande
3 cucchiai di latte 
8 gr  di lievito in polvere per dolci (1/2 sacchetto)

latte per spennellare
granella di zucchero

cioccolato spalmabile
marmellata

PROCEDIMENTO

In una boule mettere le farine, lo zucchero, il lievito, la zeste il burro a pezzetti e l'uovo, incominciate ad impastare, a seconda dell'assorbimento della farina aggiungete qualche cucchiaio di latte, stendete una sfoglia quadrata di circa 25 x 25 cm  circa, stendete il ripieno, in questo caso cioccolato bigusto, arrotolare a tre, ripiegare i bordi esterni, ponendoli le pieghe sotto, foderare una teglia con la carta forno, spennellare con tuorlo d'uovo o latte e cospargere con granella (potete farla anche in casa seguendo queste indicazioni),  cuocere in forno preriscaldato  a 180 gradi per 35 minuti, fate raffreddare e servite accompagnato da un buon bicchiere di vino lambrusco.





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lunedì 14 aprile 2014

mini sbriciolate al cioccolato







Ormai con le bimbe è tutto un mini, muffin, mini tortine, mini crostate, sono attratte da questi piccoli dolcetti con le loro cartine ed allora è stato il turno delle mini sbriciolate, in questa versione sono state fatte al cioccolato, ma sono ottime con la marmellata e con la ricotta. E' una di quelle ricette che si prepara in pochissimo tempo, con ingredienti di "casa", che non sporca, ma sopratutto che non richiede troppo lavoro manuale, tranne in alcuni rari casi in cui mentre prepari si ritrovano le mie bimbe ed il cuginetto di dieci mesi, allora sembra che tu abbia preparato un buffet per venti persone, sporcato dappertutto, ciotole, tavolo, pavimento, telefono, perché i bimbi in questione, che un attimo prima erano angeli, si sono trasformati: urla, pianti, chi voleva impastare, chi mangiarli crudi, chi semplicemente chiedeva di essere preso in braccio. Tutto questo è terminato quando ho infornato, quando si è accesa lucina del forno, il piccolo si è incantato guardando il forno e le bimbe calmate dal loro cartone preferito, mi sono guardata intorno e ho visto il campo di battaglia... approfittando della calma apparente ho ripulito tutto. 



INGREDIENTI x 12 muffin/ 1 stampo da 20 cm
300 gr di farina 00
100 gr di zucchero semolato
100 gr di burro fuso
1 uovo
zeste di 1 limone
16 gr di lievito in polvere per dolci (1 sacchetto)


cioccolato spalmapile
marmellata
300 gr di ricotta, 80 gr di zucchero semolato, 
100 gr  di cioccolato fondente sminuzzato/ gocce di cioccolato


PROCEDIMENTO

In una boule setacciare la farina con il lievito, unire lo zucchero e la zeste, mescolare bene, aggiungere l'uovo ed il burro e con le mani in pasta iniziare a strofinare gli ingredienti tra le mani, sbriciolando l'impasto.
Prendete una manciata d'impasto e versatela in ogni pirottino, poi una cucchiaino abbondante di ripieno, in questo caso cioccolato spalmabile, ricoprite con un altra manciata di impasto e cuocere in forno preriscaldato a 180 gradi per 30 minuti. Per la dose intera usate una teglia da 20 cm imburrata ed infarinata, o rivestita di carta forno cuocete a 180 gradi per 30 minuti, se serve ancora altri 10 minuti solo la parte inferiore, dipende dal ripieno, soprattutto per quella alla ricotta che rende la base umida. Fate raffreddare e spolverizzate con zucchero a velo.



                                           sbriciolata alla ricotta e cioccolato fondente

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domenica 13 aprile 2014

Treccia danese rustica







 Per questo tipo di preparazione si può utilizzare sia l'impasto della pizza sia quello del panbrioche salato, io ho optato per la seconda versione. Quando in casa hai persone con allergie alimentari, vizi, e gusti particolari racchiusi tutti nella stessa persona, è davvero un problema, ti ritrovi a fare sempre le solite cose e spesso pensi ma come ha fatto quella santa donna della madre, ops! ho svelato l'identità della persona in questione. Quindi sono alla ricerca di nuovi abbinamenti e di altrettante nuove presentazioni, la ex treccia danese è molto bella d'aspetto e se condita bene anche ottima di sapore, è una di quelle preparazioni dove la cena tradizionale viene soppiantata dalla serata film e quindi dalla camera da pranzo ci trasferiamo nel salotto dove davanti alla tv sul tavolino tutto è già tagliato e porzionato, fettine di treccia, qualche trancio di pizza in teglia, e un pò di mozzarella e ovviamente non possono mancare le classiche zeppoline di pasta cresciuta tutto accompagnato da una buona birra, così  a fine cena/film la persona innominabile ringrazia è dice che al cinema non andrà più perché là mangia solo pop corn mentre a casa........ Allora dico io ma non sto continuando a viziarlo?????????????????




INGREDIENTI per una treccia

250 gr di farina 00
125 gr di latte
40 gr di strutto/ olio extra vergine d'oliva
5 gr di miele
6 gr di lievito di birra fresco 
5/10 gr di sale dipende dal ripieno scelto
1 uovo piccolo

150 gr di salume a fette (mortadella, prosciutto cotto, salame)
150 gr di formaggio a fette ( emmenthal, formaggio a pasta filata, parmigiano)

tuorlo o latte per spennellare


PROCEDIMENTO


In una boule sciogliete il lievito nel latte ed il miele, aggiungete la farina, l'uovo, quando è stato assorbito, mettete la sugna ed infine il sale, l'impasto deve risultare morbido ed elastico, quindi se occorre aiutatevi aggiungendo altra farina, perché ogni farina ha il suo assorbimento di liquidi, io ne ho aggiunto una ventina di grammi. Coprite con pellicola trasparente e lasciate lievitare fino al raddoppio, circa tre ore.Qui viene il complicato stendete un rettangolo sottile alto circa due centimetri su carta forno, aiutatevi con uno stampo da plumcake, poggiatelo al centro del vostro rettangolo ricalcate i bordi leggermente a destra e a sinistra lo spazio deve essere circa la misura del rettangolo centrale, tagliate strisce oblique fermandovi fino al lato del rettangolo interno, mentre la parte davanti del lato corto del rettangolo va lasciata, per essere poi ripiegata.  Mettete il ripieno sulla parte centrale, prima il salume e poi il formaggio, io ho usato mortadella e formaggio a pasta filata per capirci quello con la cera esterna, potete variare i ripieni, usando anche le verdure, come zucchine, prosciutto e parmigiano oppure salsicce e friarielli o scarole e parmigiano. Ora ripiegate prima i lati corti, poi alternate le strisce mantenendo il disegno obliquo io ho stretto perchè temevo che il ripieno fuoriuscisse, sollevate con la carta e sistemate su una teglia.. Lasciate lievitare un altra ora,  dopo la seconda lievitazione spennellate con il tuorlo, cuocete in forno preriscaldato a 180 gradi e  per 30 minuti, servite possibilmente tiepida.  Con i ritagli ho formato due piccoli panini che ovviamente sono stati gustati dalle mie bambine.



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giovedì 3 aprile 2014

Quattro quarti cake al limone con glassa



Questa è una delle torte eurpee più diffuse al mondo: in Francia è la quatre quarts, in Inghilterra è la pound cake e da noi la quattro quarti. La base di questa torta è semplice ovvero quattro ingredienti (uova, zucchero, farina e burro) da un quarto, oppure, più semplicemente, basta pesare le uova ed in base a questo proporzionare il resto. Ho preso tre uova ed il loro peso era 180g,quindi anche  il resto degli ingredienti, l'intruso in questa ricetta è solo l'aroma che volete dare, zeste di limone, vaniglia, cannella, semi di papavero una raccomandazione: niente lievito. E' tipo pandispagna con aggiunta di massa grassa cioè burro, tutta una questione di come di montare le uova. Questa base si presta molto bene alle preparazioni con la pasta di zucchero, ma è ottimo per la colazione o la merenda con la classica spolverata di zucchero o, come nel mio caso, con una glassa. La dose è per un plumcake da 20 cm, ma visto che lo volevo meno alto ho usato lo stampo da 30cm. Invece per una tortiera da 24 cm basta aumentare le dosi, facendo proprio la dose da 250 gr. Noi l'abbiamo gustata per la merenda del pomeriggio: Mathilda, che è la più golosa delle mie due bimbe, ha prima leccato per bene la glassa e poi ha gustato anche la fetta chiedendomi anche il bis, è molto morbido e si conserva, se coperto, per un paio di giorni. 






INGREDIENTI x stampo da plumcake 20/30 cm

180 gr di uova
180 gr di zucchero semolato
180 gr di farina 00
180 gr di burro

bacello vaniglia/zeste di agrumi/ cannella


PROCEDIMENTO

sciogliere il burro a bagnomaria, e farlo raffreddare a temperatura ambiente. Montare le uova con lo zucchero e l'aroma, io ho usato le zeste di 1 limone, questo lo dovete fare per 15 minuti, il composto deve risultare spumoso, incorporare la farina setacciata con la spatola facendo il classico movimento dal basso verso l'alto, quando tutto è stato incorporato aggiungere a filo il burro sempre usando la spatola. Versare il composto in uno stampo da plumcake da 20 cm (io ho usato uno da 30 per farlo venire più basso), imburrato ed infarinato o coperto da carta forno in questo caso vi consiglio di tagliare a pezzi  separati cioè il fondo ed i lati, per evitare le antiestetiche grinze, cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 50 minuti, spegnere il forno mettere un cucchiaio tra esso e lo sportello e aspettare ancora 10 minuti prima di estrarlo. mettetelo su gratella e fate raffreddare completamente, spolverizzate con zucchero a velo o come in questo caso con glassa.


Glassa
mettete lo zucchero in una ciotola e mettete due  cucchiai di succo di limone ed uno di acqua, mescolare per bene e versare sul dolce, decorate con un poco di zeste.

p.s se la glassa vi piace più densa mettete meno liquido


Alla prossima versione

martedì 1 aprile 2014

Pane marguerite






Quante forme ha il pane? Mamma,  tantissime! Il pane è un alimento definibile multietnico, multi gusto e multi forme, da quando frequento il gruppo fb di panissimo ho visto forme e pani che non sapevo nemmeno esistessero. Il mio primo pane " diverso" è stato il pain fendu ma più che fendu era un pane cicatrizzato in via di guarigione, mi sono avvicinata da poco al mondo dei lievitati e  sto incominciando a capire la questione dell'idratazione, della biga e del poolish; lo so che per un buon pane dovrei incominciare con l'ingrediente principale cioè " la pasta madre", ma ho un pò di timore. Intanto studio l'argomento, diciamo che sto facendo teoria.  Sto incominciando a fare pratica con le lunghe lievitazioni, usando pochissimo lievito di birra fresca, questa ricetta è stata adattata al mio modo di pasticciare con il pane, la forma invece è quella de La Margueritte, forma francese, quindi non oso dirvi di chi maestro panificatore è proprio per non farlo sentir male a causa del mio "obbrobrio", soprattutto per l'utilizzo del lievito di birra, chiedo scusa e prometto che al più presto sopperirò a questa mia mancanza.




INGREDIENTI


prefermento o biga liquida
50 gr farina 0
50 ml acqua 
1 gr di lievito di birra fresco

450 gr di farina 0
250 ml di acqua
1 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
5 gr di miele


PROCEDIMENTO
prefermento
12 ore prima di impastare in una ciotolina unire acqua il lievito e la farina, coprire e lasciate riposare quando vedete che in superfice ci sono bolle e sembra collassare al centro allora è pronto all'incirca servono dalle 10 alle 15 ore.

Dopo lo sviluppo del prefermento, trasferire il composto in una boule più grande, aggiungere l'acqua dove avrete sciolto il miele ed il lievito,  mescolate, aggiungete la farina lentamente ed infine il sale lavorate bene, l'impasto è molto compatto e quindi se non avete a disposizione altri mezzi oltre le vostre meni, lavorate per almeno una ventina di minuti, verso la fine date delle pieghe a tre, coprite con pellicola e lasciate lievitare per circa tre ore o fino al raddoppio.  A questo punto date la forma che preferite, in questo caso ho dato la forma marguerite, allora formate un cilindro lungo e con l'ausilio delle forbici incidete in obliquo le estremità, conservando i pezzetti prelevati, poi ad intervalli regolari incidete ancora in obliquo e poi tagliate cinque volte quindi avrete sei petali. su una teglia ricoperta da carta forno formate il fiore, appoggiate un petalo vicino all'altro e attaccate leggermente un lembo ad un altro fino a fine petali, con i due pezzetti che sono rimasti formate una pallina e poggiatela al centro, spolverizzate i petali con la farina mentre la parte centrale con semi di papavero. Lasciate ancora lievitare fino al raddoppio. Preriscaldate il forno a 240 gradi cuocere a vapore per 10 minuti (mettete un pentolino vuoto alla base del forno e appena infornate versate un bicchiere di acqua fredda o ancora meglio cubetti di ghiaccio dentro, chiudete velocemente il forno),abbassate gradualmente il forno fino a portarlo a 200 gradi, gli ultimi cuocete mettendo un cucchiaio tra il forno e la sua porta, il totale della cottura è di 40/50 minuti. Lasciate raffreddare su gratella.




p.s se non lo avete notato sopra se cliccate su La Margueritte si apre un video per il procedimento.

Alla prossima versione

Cannoli alla siciliana







Ogni volta che cerco una ricetta nuova mi perdo, troppe e sopratutto troppo diverse, con o senza uovo, con il vino rosso, con il marsala, con l'aceto.Allora per replicare la ricetta mi sono affidata alla mia collega di pasticci su fb Giacoma che, a sua volta, si è avvalsa dell'aiuto della sua amica Silvana, la quale gentilmente ha condiviso con me, e quindi con voi, la sua ricetta di famiglia. Ho diminuito le dosi ed aggiunto un pochino di cacao per renderle più scure.Il  cannolo siciliano è uno dei miei dolci preferiti, forse perché amo la ricotta, ma soprattutto per  l'abbinamento cioccolato/arancia. Non mi azzarderei mai a dire che i miei sono i cannoli siciliani, posso definirli "alla siciliana". Oltre che ad un buon impasto il segreto è anche nella frittura e diciamocelo: fatemi impastare quello che volete, ma il fritto non è il mio forte! Tuttavia, questa volta, mi sento soddisfatta, le bolle si sono formate, i cannoli erano asciutti d'olio e croccanti, cosa volere di più?!






INGREDIENTI di Silvana
                                                                                                     x 9 cannoli
1 kg di farina  00                                                                        125 farina 00
100 gr di zucchero semolato                                                       15 zucchero semolato
100 gr di strutto                                                                          12 strutto
1 bicchiere di caffè  non ristretto                                                15 ml di caffè
1 bicchiere di marsala                                                                35 ml  di vino bianco
10 gr di sale                                                                                1 pizzico di sale
                                                                                                   5 gr di cacao amaro

q.b olio di semi per friggere

                                                                                                  500 gr di ricotta di bufala
                                                                                                  70 gr di zucchero semolato
                                                                                                  50 gr di cioccolato fondente a scaglie
                                                                                                   zeste di un arancia

q.b di zucchero a velo


PROCEDIMENTO
scorze/cialde

In una boule mettete gli ingredienti in polvere ovvero farina, zucchero, cacao, e sale, e mescolare bene, creare un foro al centro e versarvi il liquore/vino, il caffè e lo strutto, lavorate l'impasto poi trasferite sulla spianatoia e continuate ad impastare, deve risultare un impasto duro come quello della pasta all'uovo. Lasciate riposare in frigo da un minimo di 1 ora fino a 24.  Infarinate la spianatoia e stendete la sfoglia sottilmente max 2 mm, con un coppa pasta di 12 cm formate dei dischi, in totale sono 9 due dei quali li ho fatti con i resti degli altri, non reimpastate i resti ma sovrapponeteli,stendete e coppate. Con il matterello stendete ancora in una direzione rendendo il tondo in ovale, avvolgete attorno alle cannule e sigillate i bordi con un poco di albume e premendo con le dita. Cuocete in olio abbondante e caldo ricordandovi di immergere prima la parte sigillata, e rigirando su entrambi i lati, passate su carta assorbente, lasciate raffreddare un pochino e sfilare le cannule.



Crema di ricotta
assicurarsi di far perdere il siero alla ricotta, passare la ricotta a setaccio, unire lo zucchero e la zeste e lasciare riposare per un paio d'ore un poco prima di riempire aggiungere il cioccolato a pezzi o le gocce.

Farcire i cannoli aiutandosi con la sac a poche o in mancanza di un cucchiaino.Il segreto di mantenere il cannolo croccante anche dopo la farcitura è quello di riempire un attimo prima di servirli,quindi potete riempire il sac a poche e conservarlo in frigo fino al momento di decorare. Si può anche spennellare la scorza con del cioccolato fuso e riempire.  Spolverizzate con zucchero a velo.

 una cosa di siciliana in questo post sicuramente c'è,  non sara il cannolo, nè tanto meno la farcia, è i vassoio che comprai un pò di tempo fà durante un viaggio a Taormina.

Alla prossima versione